XXVIII Appuntamento con Martelettur@

 

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Il testo di oggi è…

Livello B2

“IL CONGIUNTIVO” DI LORENZO BAGLIONI, LA CANZONE CHE PIACE ALL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA

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il-congiuntivo

Se esistesse un genere andrebbe chiamato «pop didattico». A 31 anni, Lorenzo Baglioni sfata[1] il mito di questa generazione del disimpegno[2] che comunica solo attraverso frasi sincopate[3] sui social network e si presenta tra i 16 finalisti[4] di Sanremo Giovani (venerdì prossimo in diretta su Rai1) per giocarsi un posto all’Ariston con «Il congiuntivo». Un brano che è già fenomeno virale[5] in Rete dedicato al modo verbale più bistrattato[6] dagli italiani: «Ogni secondo in Italia si sbagliano 79 congiuntivi, è ora di dire basta», scherza il cantautore toscano.

La benedizione dell’Accademia della Crusca

A benedire la canzone è arrivata, a mezzo Facebook, anche l’Accademia della Crusca, che non si era spinta a tanto tre anni fa in favore di Giacomo Lariccia, che con la sua «Piuttosto» aveva lanciato una crociata[7] in favore della lingua italiana: «La canzone di Baglioni è bella e spero abbia ricadute sulla società. Il tema della lingua italiana sta tornando d’attualità», racconta Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia.

«È già pronto un disco con 12 canzoni»

Nel video del brano, un impacciato[8] corteggiatore[9] cerca di conquistare una ragazza innamorata di Dante e della consecutio temporum[10]. Ma «Il congiuntivo» non è solo un singolo vista mare di Sanremo, è l’ennesimo[11] capitolo del progetto di Baglioni: «È già pronto un disco di 12 pezzi, ci sarà una canzone sulla perifrastica passiva. Dopo la laurea in matematica, per due anni ho fatto il supplente[12] in un liceo di Firenze. Nel frattempo cercavo un modo per fondere[13] argomenti didattici[14], ironia e musica. Un anno e mezzo fa, con mio fratello Michele, che fa il ricercatore di chimica del restauro, ho iniziato a comporre parodie[15]» ricorda. In principio fu un rap sul teorema di Ruffini. «Temevamo che sul web non avrebbe funzionato». Invece la cosa «ganza[16]» (come la definisce lui da fiorentino doc) è stata la risposta della gente: «Ho lanciato un rap sulle ossidoriduzioni e uno in stile[17] boy-band[18] sulle leggi di Keplero. Non voglio sembrare il bravo ragazzo tuttologo[19]. Come col congiuntivo non sono un esperto di quello che scrivo, voglio essere il primo destinatario dei brani. La mia è una provocazione[20] verso la didattica: forse si può insegnare in modo diverso». Intanto a febbraio le sue canzoni didattiche arriveranno anche in televisione con il nuovo format «Bella prof», in onda su Sky Uno.

Perché il pubblico di Baglioni non è composto solo da giovani. Però nelle scuole funziona: «Mi ha commosso il video di una quinta elementare in Campania che cantava e ballava la mia canzone». Quest’anno è proprio l’anno dei Baglioni a Sanremo… «Solo omonimia[21] con il direttore artistico di questa edizione: ho passato una vita a sentirmi chiedere se Claudio Baglioni era mio parente. Se sarò in gara, magari stavolta qualcuno lo chiederà a lui».

 

 

“IL CONGIUNTIVO”

Che io sia
che io fossi
che io sia stato
oh-oh-oh

Oggigiorno chi corteggia
incontra sempre più difficoltà
coi verbi al congiuntivo

Quindi è tempo di riaprire
il manuale di grammatica
che è, molto educativo

Gerundio imperativo
e infinito indicativo
molti tempi e molte coniugazioni ma…

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

Nel caso che il periodo sia della tipologia dell’irrealtà (si sa)
ci vuole il congiuntivo

Tipo se tu avessi usato
il congiuntivo trapassato
con lei non sarebbe andata poi male
condizionale
segui la consecutio temporum

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
e si usa per eventi
che non sono reali

E’ relativo a ciò che è soggettivo
a differenza di altri modi verbali

E adesso ripassiamo un po’ di verbi al congiuntivo
che io sia (presente)
che io fossi (imperfetto)
che io sia stato (passato)
che fossi stato (trapassato)
che io abbia (presente)
che io avessi (imperfetto)
che abbia avuto (passato)
che avessi avuto (trapassato)
che io… sarei

Il congiuntivo
come ti dicevo
si usa in questo tipo di costrutto sintattico

Dubitativo e quasi riflessivo
descritto dal seguente esempio didattico

E adesso che lo sai anche tu
non lo sbagli più

Fonte: IlCorrieredellaSera

GLOSSARIO

[1] Sfata à indicativo presente, 3 persona singolare da sfatare: dimostrare falsa o inconsistente una credenza, un’opinione diffusa

[2] Disimpegno: mancanza di impegno politico, sociale o culturale da parte di persone o gruppi

[3] Sincope: in linguistica, caduta di un suono o di un gruppo di suoni all’interno di una parola

[4] Finalista: concorrente che partecipa alla finale di una gara.

[5] Virale: che si diffonde in modo particolarmente veloce e capillare attraverso i mezzi di comunicazione

[6] Bistrattatoà da bistrattare: usare malamente qualcosa ex. “Bistrattare un mobile nuovo”:

[7] crociata: nel Medioevo, ciascuna delle imprese militari condotte dai cristiani, su impulso della Chiesa, per liberare il Santo Sepolcro e i luoghi sacri di Palestina dai musulmani.

[8] Impacciato: imbarazzato, goffo.

[9] Corteggiatore: persona innamorata che corteggia qualcuno.

[10] Consecutio temporum: l’espressione si usa nella grammatica italiana per indicare le norme che regolano la concordanza dei tempi verbali delle proposizioni subordinate legate alla proposizione principale da un rapporto di contemporaneità, anteriorità o posteriorità.

[11] Ennesimo: numero indeterminato, in genere altissimo.

[12] Supplente: che esercita temporaneamente un’attività o una funzione in assenza del titolare o su un posto vacante, professore supplente.

[13] Fondere: mettere insieme

[14] Didattico: che concerne l’insegnamento.

[15] Parodia: versione comica, caricaturale di un’opera letteraria, di una canzone, di un film.

[16] Ganza: simpatica, in gamba, brava

[17] In stile: a imitazione di uno stile più antico

[18] Boy-band: è una formazione di musica pop composta da tre o più cantanti di sesso maschile. Spesso i membri della boy-band sono anche ballerini.

[19] Tuttologo: persona che pretende di esprimersi in ogni campo del sapere

[20] Provocazione: atto, comportamento, sfida che mira a provocare una reazione violenta verso gli altri.

[21] Omonimia: condizione di due persone o cose che hanno lo stesso nome

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Martelettur@ racconta…

L’espressione la generazione del disimpegno  fa riferimento agli adolescenti di oggi.

IL FESTIVAL DI SANREMO: Nel 1951 nasce il Festival di Sanremo definito da molti come “la grande evasione”. La prima edizione si tenne nel Salone delle feste del Casinò Municipale di Sanremo: il pubblico era seduto intorno a tavolini da vecchio café chantant e mentre i cantati si esibivano, loro cenavano, tra l’andirivieni dei camerieri. Era l’anno 1950, all’epoca la canzone Italiana, era snobbata, e poco capita, dalla maggioranza del popolo, che parlava solo il dialetto, e non capiva alcuni testi neologistici, e fuori tempo, contenuti appunto in alcuni brani. La canzone Italiana, era però la preferita, (primeggiava) anche se per qualche tempo gli Italiani, si rivolsero a generi musicali di altre nazioni. Quando nacque l’idea del festival della e canzone Italiana, la città di Sanremo, era ancora mal ridotta, con tanti problemi da affrontare risolvere. il Teatro comunale era andato distrutto dai bombardamenti, la guerra era finita da poco, però c’era la volontà di uscire dall’impedimento guerresco, era intenzionata di riprendersi il suo ruolo principale, nel campo turistico e floricolo.

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